ASSOCIAZIONE ASTRONOMICA CORTINA

LA NOSTRA STORIA


L’Associazione Astronomica Cortina è nata nel 1972 dall’entusiasmo di una ventina di soci fondatori. Scopo principale del sodalizio era quello di costruire un osservatorio astronomico che permettesse di sfruttare al meglio la trasparenza e la purezza dell’aria, che fanno di Cortina una delle mete privilegiate del turismo mondiale. Fu così che nel 1975 sorse l’Osservatorio Astronomico del Col Drusciè, situato alla sommità dell’omonimo colle ai piedi del massiccio delle Tofane.  Da allora l’Osservatorio è visitato annualmente da oltre mille persone (appassionati, studenti e curiosi), le quali possono ammirare le meraviglie che il cielo offre da una postazione molto privilegiata.

 

 

 L'Osservatorio Astronomico del Col Drusciè è stata una delle prime strutture al mondo, gestita da astrofili, completamente automatizzata e remotizzata via Internet.

Grazie anche alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, i soci dell’Associazione si occupano principalmente di studi riguardanti le comete ed osservazioni di galassie per la ricerca di supernovae. Nell’ambito del programma C.R.O.S.S. (Col drusciè Remote Observatory Supernovae Search program) sono state scoperte 40 supernovae ed un pianetino, chiamato “Cortina d’Ampezzo”.

Nel dicembre 2009 è stato inaugurato il nuovo Planetario di Cortina d'Ampezzo, intitolato al grande astronomo, filosofo, matematico e teologo Niccolò Cusano. Il planetario ha una cupola di 8,4 mt. di diametro, tra le più grandi del Veneto e del Nord-est italiano. Nel 2019 il planetario è stato dedicato ad Alessandro Dimai: grande astrofilo, divulgatore, scopritore di supernovae, che nei 30 anni precedenti si è dedicato con profonda passione allo studio, alla ricerca, alla divulgazione dell'astronomia

Nel luglio 2015 è stato sostituito il vecchio e glorioso telescopio Newton 20" con un nuovo Ritchey Chretien 16", abbinato ad un astrografo 8" f/3 per le riprese a largo campo di nebulose e comete.

Oggi la nostra Associazione conta circa 50 soci iscritti ed è una delle più attive d’Italia per le attività verso pubblico e scuole: più di 1000 persone visitano l'osservatorio ogni anno e osservano il cielo al telescopio.